Medici
Medici di base e specialisti che integrano la micronutrizione funzionale nella propria pratica clinica.
Si può agire efficacemente solo su ciò che si conosce e si comprende. Questa formazione inverte la logica dominante: prima comprendere la fisiologia, poi imparare, infine applicare. Dall'atomo al mitocondrio, dal microbiota all'immunità, ricostruisce il ragionamento che fa passare da una medicina centrata sulla malattia a una medicina della salute.
Applicare protocolli senza cogliere la fisiologia sottostante espone al fallimento. Prima comprendere, poi imparare, infine applicare: la formazione inverte la logica e mette a confronto due modi di esercitare la professione.
Centrata sul sintomo da sopprimere.
Il sintomo diventa il bersaglio, al prezzo di effetti collaterali attesi. I protocolli si applicano alla cieca, senza una lettura del terreno fisiologico che resta un punto cieco. La causa profonda, invece, rimane.
Centrata sull'ottimizzazione del terreno.
Si ottimizza il terreno fisiologico, e i benefici collaterali diventano positivi. La presa in carico è personalizzata, prima delle quattro P, e mira tanto alla prevenzione delle recidive quanto alla risoluzione del disturbo.
La medicina nutrizionale e funzionale ha come finalità la salute del paziente, ottimizzando le funzioni delle nostre cellule, tessuti e organi. Questo approccio si basa sulla correzione degli eccessi e delle carenze del nostro organismo per una serie di molecole indispensabili al suo funzionamento. Considera le variazioni metaboliche individuali, legate al polimorfismo genetico. Lungi dall'essere empirica, si avvale delle conoscenze della fisiologia e della biochimica umana elementare.
Basata sul buon senso e sui principi fondanti della medicina occidentale, numerosi studi clinici recenti dimostrano che la medicina nutrizionale e funzionale soddisfa i criteri dell'"Evidence Based Medicine". Dovrebbe essere considerata un approccio di base, indispensabile alla gestione della salute dei pazienti, per approcci preventivi e curativi. La medicina nutrizionale è complementare a qualsiasi altro approccio medico, di cui spesso migliora l'efficacia o riduce gli effetti collaterali.
Non vi è alcun dubbio che questo approccio, screditato da alcuni scettici e dogmatici, conquisti rapidamente l'interesse di un numero crescente di professionisti della salute. Le richieste pressanti dei pazienti riguardo all'uso di integratori nutrizionali, di cui hanno letto o sentito parlare dei benefici, spingono sempre più professionisti della salute ad acquisire le nozioni di base in questo campo.
Tre tempi indissociabili strutturano ogni modulo. Seguono l'ordine naturale dell'apprendimento: la valutazione serve ad ancorare il ragionamento, mai a classificare.
Medici, paramedici, professionisti della salute naturale, ricercatori e formatori: una base fisiologica rigorosa, pensata per collegare la scienza di base alla pratica terapeutica.
Medici di base e specialisti che integrano la micronutrizione funzionale nella propria pratica clinica.
Fisioterapisti, osteopati, farmacisti, dietisti, infermieri in cerca di una solida base fisiologica.
Naturopati e nutrizionisti che ancorano la propria pratica alla biochimica del vivente.
Professionisti che collegano la scienza di base alla sua applicazione terapeutica.
Nessun prerequisito: i concetti vengono ricostruiti in profondità, senza una divulgazione che impoverisca il ragionamento.
Quattro mesi, sette pilastri, un ragionamento unificato.
Quattro mesi per collegare biochimica, cellula, apparato digerente, lipidi, energia e immunità in un ragionamento clinico unificato, dall'atomo al mitocondrio, dal microbiota all'immunità. Il passaggio da una medicina della malattia a una medicina della salute.